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Glossario degli schermi LED e LCD

I termini che troverai in un preventivo, in una scheda tecnica o in una conversazione con il nostro team, spiegati senza giri di parole.

Distanza in millimetri tra il centro di un LED e il successivo. Minore è il pitch, maggiore la risoluzione e il prezzo al metro quadro. Regola pratica: distanza minima di visione in metri ≈ pitch in millimetri.

Unità di luminosità (candele per metro quadro). Interni: 600-1.200 nit. Esterni sotto il sole diretto: 5.500-7.500 nit.

Surface Mounted Device. Tecnologia in cui ogni pixel è un LED a tre colori montato in superficie. La più usata in interni ed esterni.

Chip On Board. I chip LED vanno direttamente sulla scheda e vengono coperti di resina. Permette pitch molto fini (0,9-1,56 mm) e una superficie resistente.

Glue On Board. Modulo SMD con uno strato di resina protettiva sui LED. Resiste a urti, polvere e umidità.

Schermi a pitch fine, di solito sotto i 2 mm, da guardare da vicino in sale riunioni, sale di controllo e studi.

L’unità più piccola dello schermo: una scheda con LED, di solito da 320 x 160 mm. Più moduli formano un cabinet.

Struttura metallica che raggruppa moduli, alimentatori e scheda ricevente. Misure comuni: 640 x 480, 960 x 960, 500 x 500 e 500 x 1000 mm.

Volte al secondo in cui lo schermo ridisegna l’immagine. 3.840 Hz evita lo sfarfallio su telecamere e telefoni.

Livelli di luminosità che ogni colore può riprodurre. 14 o 16 bit danno sfumature morbide e neri profondi.

Scheda dentro ogni cabinet che riceve il segnale e lo distribuisce ai moduli.

Scheda o box che prende il segnale video dal computer o dal processore e lo invia alle riceventi via cavo di rete.

Apparecchio che scala, ritaglia e distribuisce il segnale allo schermo. Si sceglie per capacità in pixel.

Lettore con gestione dei contenuti che invia la programmazione allo schermo via rete o 4G, senza computer.

Grado di protezione contro polvere e acqua. IP65 è lo standard per esterni; IP30 e IP43 sono per interni.

I moduli si estraggono dal fronte dello schermo. Necessaria quando non c’è accesso posteriore.

I moduli si estraggono da dietro. Richiede passerella o spazio posteriore; di solito è più economica.

Grande schermo formato da più pannelli o cabinet che mostrano una sola immagine.

Videowall fatto con pannelli LCD da 49 o 55 pollici e cornice sottile. Venduto a pannello e usato per il monitoraggio continuo.

Bordo del pannello LCD. Minore è la cornice (0,88-3,5 mm), meno si nota la giunzione tra i pannelli.

Schermo con strisce LED distanziate che lasciano passare la luce. Si installa su vetrine e facciate in vetro.

Moduli su base flessibile che si curvano per colonne, cilindri e forme creative.

Pellicola LED da 1,2 mm che aderisce al vetro esistente e mostra contenuti che sembrano fluttuare. Non è un ventilatore olografico.

Schermi a noleggio per eventi, con cabinet leggeri, chiusure rapide e flight case.

Digital Out Of Home: pubblicità digitale in spazi pubblici, come cartelloni e schermi nei centri commerciali.

Angolo orizzontale e verticale da cui l’immagine si vede con luminosità e colore corretti. Tipico: 140°-160°.

Potenza per metro quadro con immagine bianca (massimo) e con contenuti normali (medio). Serve a dimensionare l’alimentazione elettrica.

Regolamento tecnico degli impianti elettrici della Colombia. Ogni impianto elettrico di uno schermo deve rispettarlo.

Codice elettrico colombiano. Definisce conduttori, protezioni e cadute di tensione.

Regolazione individuale di luminosità e colore di ogni LED perché lo schermo risulti uniforme.

Progetto in cui un solo responsabile consegna lo schermo funzionante: progettazione, fornitura, struttura, installazione, contenuti e supporto.

Accompagnamento completo prima, durante e dopo l’installazione, inclusi contenuti, formazione e manutenzione.

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